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Intervista a Alejandro Iannone di “el asador”

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L’asado argentino non è un taglio anatomico del bovino e nemmeno “una classica grigliata”.

A tal proposito oggi intervistiamo Alejandro Iannone che grazie al suo profilo @_el_asador_ diffonde l’arte di fare l’asado argentino.

costine

Per chi ancora non lo conoscesse Alejandro Iannone è nato in Argentina. Da piccolo con la sua famiglia si trasferì in Italia, più precisamente a Pescara dove vive tutt’ora.

“Ho sempre portato dentro l’Argentina con me” ci racconta Alejandroe da buon Argentino ho la passione per la carne. I miei ricordi più belli legati alla carne sono i periodi passati a casa di amici ad Entre Ríos, tra campi e animali. Vedere pascolare quei esemplari stupendi è un ricordo bellissimo. Per me stare davanti alla brace è tutto, passo ore a cuocere costate di bovino (el costillar) e dedico tutto il mio tempo libero e non a studiare, perché studiare è importante visto che non si finisce mai di imparare”

Alejandro grazie ad Instagram è riuscito a mettersi in contatto con Maestri asador Argentini che gli hanno dato consigli e insegnato cose nuove (ricevendo anche i loro complimenti per le sue cotture).

Ha contatti anche con vari ristoranti Italiani e si confronta spesso con altri appassionati dell’asado perché gli piace scambiarsi idee senza invidia e gelosia.

Ma chiediamoli qualcosa in più:

 

Ciao alejandro raccontaci il tuo primo incontro con l ‘asado

Ciao Nicolas, grazie di questa opportunità che voi de Laviadellacarne mi avete riservato.

Il mio primo incontro e ricordo con “el asado” risale a quando ero proprio piccolo, forse avevo cinque anni.

Ero in giardino e attirato dalle voci che provenivano dalla casa vicina in costruzione, mi arrampicai al muretto che divideva le due proprietà.

C’erano i muratori in pausa pranzo che insieme al proprietario della casa stavano facendo un asado. Mi videro e mi invitarono.

Ricordo che rimasi affascinato dal fatto che persone che non conoscevo mi invitassero a mangiare con loro, ricordo le loro risate davanti al fuoco.

Ecco, per me “el asado” vuol dire questo: vuol dire amicizia, unione, lo stare bene e passare momenti felici insieme ad altre persone. Naturalmente poi dovetti tornare di corsa a casa perché le urla di mia Mamma che mi dava per scomparso si sentivano forte e chiaro…

Come si prepara un asado perfetto?

Per avere un asado perfetto si ha bisogno di tre cose:
1. buona carne,
2. ottima brace
3. tanta, tanta pazienza

“el asado” non va assolutamente d’accordo con la fretta!

▶ Per fare l’asado in Italia?

L’asado è Argentino, Uruguaiano e Cileno. In Italia si è sempre fatto la grigliata.

Quando parliamo di asado parliamo di grossi tagli di carne (di bovino e maiale) messi alla brace a cottura lenta.

I tagli di carne tipici sono:

  • “chinchulín” (sono l’intestino tenue del manzo
  • “chorizos” (le salsicce)
  • “morcillas”(salsicce di sanguinaccio)
  • “achuras” (le interiora)
  • “el bife de lomo” (il filetto) ecc…

questo è un vero asado.

Naturalmente come condimento non può mancare el chimichurri: una salsa a base di olio, prezzemolo, alloro, limone, origano, pepe.

Per cuocere la carne in Argentina ci sono vari tipi di cottura. Il mio preferito è “el asado a la cruz”.

Quali sono gli errori tipici che hai visto commettere nel fare l’asado?

Come detto precedentemente il primo grave errore che si può commettere nel fare un asado è quello di non avere tempo, oppure di essere in ritardo e voler accelerare i tempi.

Un altro errore è quello di mettere troppa brace, la temperatura non deve essere elevata, ogni tipo di carne ha bisogno della sua temperatura.

La brace va aggiunta di volta in volta a seconda di quello che la carne richiede.

Un errore gravissimo è la convinzione che la carne va salata assolutamente dopo la cottura.

Quanto è importante avere una materia prima di qualità per un asado perfetto?

Avere una materia prima di qualità è tutto, o quasi. Lasciamo anche la soddisfazione “al asador” o al grigliere di prendersi un applauso per la buona riuscita, mi sembra giusto.

Ci sono dei consigli nel preparare un asado perfetto che puoi svelare ai nostri lettori?

Per preparare un buon asado, come detto prima, ci vuole pazienza.

Un consiglio per la brace: io preferisco di gran lunga la brace della legna (ulivo e quercia sono ottimi).

Anche se in giro un paio di marchi buoni di carbone ci sono, ma la legna non la batte nessuno.

Per “el asado” uso il sale medio, quello che usano gli asador Argentini (el sal parrillero) una via di mezzo tra il sale fino ed il sale grosso, davvero ottimo per la griglia.

Poi un consiglio da vero amante della carne, mi raccomando, il macellaio deve diventare vostro amico, eviterete delle fregature!

Ma il consiglio migliore che io possa dare è quello di grigliare con amore, col cuore e di farlo col sorriso!

Hai qualche tuo progetto futuro in merito all’asado?

ll mio progetto, nonché il mio sogno è quello di aprire una Parrilla/Braceria con le idee che mi porto dal mio ultimo viaggio in Argentina.

logo_elasador

 

Ringrazio Alejandro per il tempo che ha dedicato al Magazine Laviadellacarne.it e per i suoi ottimi e preziosi consigli.

Per chi volesse specializzarsi nell’asado argentino o avesse qualche dubbio o altre curiosità in merito potrete contattarlo privatamente sul suo profilo instagram @_el_asador_

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