Un millennio di storia nel cuore del Chianti Classico
Il Badia a Passignano Gran Selezione Chianti Classico DOCG non è solo un grande vino, è un pezzo di storia della Toscana. Prodotto dalla famiglia Antinori, questo vino rappresenta la massima espressione del Sangiovese in purezza coltivato in una delle aree più vocate in assoluto della regione.
La Tenuta e il Terroir Unico
Siamo nel cuore più autentico del Chianti Classico, tra Firenze e Siena. La tenuta si trova sopra Sambuca Val di Pesa, a soli 3 km a sud della celebre Tenuta Tignanello. I vigneti si estendono per 65 ettari su un suolo ricco di roccia calcarea con una media dotazione di argilla, ad un’altitudine compresa tra i 250 e i 300 metri s.l.m. Questa composizione del terreno conferisce al vino una struttura minerale e una finezza inconfondibile.
Una tradizione che risale all’anno Mille
L’importanza di questo luogo è testimoniata da centinaia di volumi custoditi nell’Archivio di Stato di Firenze. La viticoltura qui è di casa sin dall’anno mille: una vocazione confermata nel 1983 dal ritrovamento, proprio nei terreni circostanti la Badia, di una pianta di Vitis Vinifera millenaria. Ancora oggi, l’affinamento del vino avviene nelle suggestive cantine sotterranee della Badia di Passignano, un monastero del X secolo che custodisce i segreti del tempo e del vino.
Note di Degustazione
Nel calice, il Badia a Passignano Gran Selezione si presenta di un colore rosso rubino intenso. Al naso offre un bouquet ampio e complesso: note caratteristiche di frutta rossa matura e ciliegia si fondono con sentori balsamici, spezie dolci ed erbe aromatiche. Al palato è avvolgente, con una trama tannica fitta ma setosa, tipica dei grandi Sangiovese nati su suoli calcarei. Il finale è lungo, persistente e di grande eleganza.
Abbinamenti Consigliati
Grazie alla sua struttura importante e alla sua acidità equilibrata, questo Chianti Classico Gran Selezione è il compagno ideale per:
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Carni rosse importanti: Bistecca alla Fiorentina, costate dry-aged, arrosti.
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Selvaggina: Cinghiale in umido, capriolo o fagiano.
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Formaggi: Pecorini toscani molto stagionati o Parmigiano Reggiano oltre 30 mesi.
Si consiglia di servirlo a una temperatura di 16-18°C, aprendo la bottiglia almeno un’ora prima per permettere al vino di aprirsi completamente.






