Il Capolavoro dell’Alta Maremma
Il Guado al Tasso Bolgheri DOC Superiore è molto più di un vino: è una delle etichette che ha reso la Toscana celebre nel mondo. Prodotto per la prima volta nel 1990, rappresenta l’espressione più alta e complessa della filosofia Antinori sulla costa tirrenica.
L’Anfiteatro Bolgherese: Un Microclima Irripetibile
Il segreto di questo vino risiede nella geografia della Tenuta Guado al Tasso. I vigneti si trovano in una piana circondata da colline che formano il cosiddetto “Anfiteatro Bolgherese”. Questa conformazione naturale crea un microclima perfetto: protegge le viti dai venti freddi e, durante la notte, lascia scendere l’aria fresca dalle colline fino ai filari. Questa escursione termica è fondamentale: fissa gli aromi nelle uve, garantendo una maturazione perfetta e donando al vino una freschezza aromatica ineguagliabile.
Suolo e Uvaggio: L’Eleganza del Taglio Bordolese I
l vino è un assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e talvolta una piccola quota di Petit Verdot. Le radici affondano in un suolo di origine alluvionale (da argillo-sabbioso a argillo-limoso), ricco del famoso “agglomerato bolgherese”: uno scheletro sassoso che drena l’acqua e dona al vino mineralità e struttura.
Storia e Nobiltà in Etichetta
Ogni dettaglio della bottiglia racconta una storia. L’etichetta riporta lo stemma della famiglia Della Gherardesca (con le iniziali DG), storici proprietari di queste terre, mentre la capsula è sigillata con il motto della famiglia Antinori: “Te Duce Proficio” (“Sotto la tua guida progredisco”), simbolo di continuità e ricerca dell’eccellenza.
Note di Degustazione
Nel calice, il Guado al Tasso si presenta di un rosso rubino cupo e impenetrabile.
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Al naso: È intenso e seducente. Emergono note di frutti di bosco scuri (mora, cassis), spezie dolci, liquirizia e un tocco balsamico di menta e macchia mediterranea.
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Al palato: L’ingresso è maestoso. È un vino ricco e strutturato, ma incredibilmente equilibrato. I tannini sono fitti e levigati (setosi), e il finale è lunghissimo, persistente e saporito.
Abbinamenti Consigliati
Un vino di tale importanza richiede piatti di pari struttura:
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Selvaggina nobile: Cinghiale in dolceforte, cervo o capriolo in umido.
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Carni Rosse: Costate di manzo frollate, arrosti importanti, agnello.
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Formaggi: Pecorini molto stagionati o formaggi erborinati.
Temperatura di servizio consigliata: 18°C. Si suggerisce di aprire la bottiglia almeno un’ora prima per permettere al vino di esprimersi al meglio.






